San Giuseppe Vesuviano, la sagra che non c’è più

Le zeppole sono un dolce tipico della pasticceria napoletana conosciuto in tutte le regioni d’Italia: in Campania vengono preparate, tradizionalmente, nel periodo che precede la festività di San Giuseppe (19 Marzo), motivo per il quale prendono il nome di “zeppole di San Giuseppe“.

Nell’area vesuviana le zeppole sono un dolce molto noto e apprezzato e il comune di San Giuseppe Vesuviano (NA) ne rivendica da qualche tempo le origini: impareggiabile, infatti, è la bravura dei pasticcieri locali che hanno saputo rendere questo prodotto a base di pasta choux e crema una vera e propria eccellenza locale tant’è che è divenuta prassi, nei periodi in cui si prepara, recarsi nei bar sangiuseppesi per gustare quelle migliori.

Per valorizzare questa tipicità e attribuirgli una connotazione d’origine, supportata dall’indubbia unicità della preparazione, negli anni scorsi nel comune vesuviano si teneva una frequentata rassegna che richiamava visitatori da ogni parte: in piazza venivano allestiti gli stand dove ogni rinomata pasticceria di San Giuseppe Vesuviano (che può vantarne molte) vendeva a un prezzo accessibile squisitissime zeppole.

Da un pò di tempo a questa parte la sagra si è trasformata in “festa”: all’interno dei propri esercizi commerciali i pasticcieri continuano a vendere zeppole a un costo ridotto, in varianti anche innovative, ma è qualcosa di ben diverso da una manifestazione di piazza.

Per tanti anni nella nostra città abbiamo avuto la tradizione bellissima di una sagra sponsorizzata dal comune con migliaia di visitatori: gli attuali “inquilini” del Municipio, purtroppo, l’hanno tolta di mezzo o quando l’hanno organizzata è fallita” è il commento dell’ex sindaco di San Giuseppe Vesuviano, dott. Antonio Agostino Ambrosio, affidato ad un video su facebook: “Non ci rimane altro che la circostanza, comunque apprezzabile, della “festa” della zeppola, organizzata in autonomia dai pasticcieri: faccio a loro i migliori auguri di una buona vendita ma la sagra non c’è più. Rimangono solo le zeppole, che a San Giuseppe Vesuviano trovano un’origine storica: quelle con la “Z” maiuscola vengono preparate solo dai maestri pasticcieri sangiuseppesi“.

C’era una volta, quindi, la sagra della zeppola, una rassegna identitaria che ripetuta negli anni avrebbe potuto consolidare una tradizione locale e dare il giusto rilievo a un’eccellenza: quanti paesi hanno le proprie ricorrenze e riescono a portarle avanti guadagnandosi ambiti riconoscimenti ed entrando in circuiti prestigiosi. San Giuseppe Vesuviano una sua eccellenza ce l’ha ed è importante (ri)valorizzarla: la congiuntura favorevole inaugurata da Expo ha fatto crescere l’export alimentare italiano e funge da richiamo nelle proposte gastroturistiche. Non occorre dunque fare i chilometri per trovare qualcosa di “tipico”: tante volte è necessario credere nelle tradizioni, supportarle e organizzarle come si conviene in modo tale da tramutarle in orgoglio di una cittadina.

di Francesco Servino