Vaccino antinfluenza killer, sospetti sul Fluad di Novartis

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha bloccato l’utilizzo di due lotti di vaccino antinfuenzale Fluad della Novartis Vaccines and Diagnostics Srl per quattro segnalazioni di eventi avversi, tre dei quali fatali. Un divieto che l’Aifa considera esclusivamente cautelativo, in attesa di disporre dell’esito degli accertamenti sui campioni già prelevati per valutare un eventuale nesso di causalità tra i decessi e il medicinale.

La notizia arriva nel pieno della campagna vaccinale sostenuta dalle autorità pubbliche per una serie di categorie più a rischio come gli over 65, i bambini oltre i 6 mesi d’età, adolescenti e adulti con malattie croniche, donne tra il secondo e il terzo mese di gravidanza, ricoverati e dipendenti di ospedali e strutture sanitarie varie.

Il vaccino incriminato è stato prodotto in due stabilimenti della Novartis, a Siena e in provincia, a Rosia. Due delle morti sospette sono avvenute in Sicilia, a Siracusa, dove sono deceduti un uomo di 68 anni e una donna di 87, entrambi con patologie come glicemia e tiroidite. La terza vittima è una 79enne di Termoli, in Molise, ricoverata per una miningite sospetta. Le cause di decesso sono un infarto in un caso e un’infiammazione del sistema nervoso centrale per gli altri due. Un altro molisano, di 92 anni, sarebbe invece ricoverato in gravi condizioni.

L’Aifa invita i pazienti che abbiano in casa confezioni di vaccino Fluad a verificare sulla confezione il numero del lotto e, se corrispondente a uno di quelli per i quali è stato disposto il divieto di utilizzo (142701 e 143301), a contattare il proprio medico per la valutazione di un’alternativa vaccinale. Secondo l’Aifa, tre degli eventi a esito fatale hanno avuto luogo entro 48 ore dalla somministrazione delle dosi di due lotti di vaccino che non erano venduti in farmacia ma disponibili solo nel canale pubblico o presso i medici di famiglia.

Il presidente dell’Aifa, Sergio Pecorelli, si è affrettato a dichiarare che non c’è nulla che non vada nel vaccino in sè, semmai nella confezione. Tra la ipotesi possibili ci potrebbe essere la presenza di un contaminante nella produzione. Secondo Pecorelli ogni anno muoiono per l’influenza stagionale 8mila persona e bisogna quindi evitare che crolli il numero di persone che si vaccinano. Bisognerebbe, quindi, avere fiducia. Secondo la Novartis, al momento non risulterebbe alcun nesso cusale tra le morti e la somministrazione del vaccino: da una prima verifica dei lotti sarebbe emersa una conformità con tutti gli standard produttivi e qualitativi.

Le aziende farmaceutiche producono vaccini e medicinali in lotti che comprendono un certo numero di prodotti realizzati in un determinato arco di tempo: in questo modo è maggiore il controllo sul prodotto finito perchè, se nel lotto di riscontra qualche anomalia, è possibile sospendere il suo utilizzo e proseguire con l’impiego di alrti lotti in attesa delle necessarie verifiche di sicurazza. I lotti segnalati erano destinati all’utilizzo in ambulatori, cliniche e ospedali e non alla vendita diretta in farmacia. In ogni caso è opportuno che chiunque abbia in casa una dose del vaccino Fluad verifichi i numeri dei lotti di produzione.

di Francesco Servino