A Terzigno appuntamento con la Passeggiata Archeologica

Un invito ad incontrarsi in piazza, una mobilitazione culturale: è questa l’idea alla base delle “Passeggiate Archeologiche“, ciclo di iniziative alla scoperta delle “tante piccole Pompei” che Domenica 24 Aprile 2016 farà tappa a Terzigno. Si tratta per la precisione del terzo appuntamento, dopo il successo di San Gennaro Vesuviano e Nola.

Un raduno libero che intende far conoscere ai cittadini la storia millenaria del proprio paese: una sorta di viaggio del tempo in un comune sepolto più volte dalle eruzioni del Vesuvio e, per questo, interessante sotto il profilo dell’archeologia.

In Piazza Immacolata a Terzigno, dalle ore 10, sarà possibile incontrare noti studiosi del territorio vesuviano e nolano, archeologi, giornalisti impegnati e attivisti che condivideranno il proprio materiale e le proprie conoscenze sulla città del vino portando con sè documenti fotografici e materiale mai mostrato prima.

La storia di Terzigno è interessante per i rinvenimenti archeologici avvenuti a Cava Ranieri che hanno aperto le porte della conoscenza dell’antico suburbio pompeiano: tipiche del territorio erano le cosiddette case rurali o “ville rustiche“, aziende vitivinicole di più di 2000 anni fa. La distribuzione delle ville nella cava fa ritenere che esse fossero poste su un antichissimo asse viario che nell’antichità collegava Pompei e Nola, una vera e propria via dell’oro che transitava per Terzigno e della quale si cercano ancora le tracce.

La passeggiata archeologica è organizzata dal Comitato Civico di Ottaviano, Gruppi Archeologici “Terra di Palma” e “Terra di Ottaviano”, Associazione “Terra di Ottajano”, RestArt Campania, Gruppo Web Campania Estrusca, Legambiente Ottaviano e dal Meetup di Ottaviano. Motore dell’iniziativa è lo studioso di archeologia vesuviana e nolana Gennaro Barbato. Faranno da ciceroni il professor Carmine Cimmino, eminente storico; l’ingegner Luigi Sorrentino, direttore regionale dei Gruppi Archeologici d’Italia; Francesco Servino, giornalista; Alessandro Esposito, attivista di Ottaviano; Luigi Carillo, 9 anni, piccolo ma grande appassionato di archeologia.