Terzigno, comizio finale dei sindaci termina in rissa

Finisce in rissa la campagna elettorale a Terzigno: proprio nella serata conclusiva, quando sul palco si sono alternati, secondo un ordine stabilito per sorteggio, i candidati sindaci per l’ultimo appello al voto, si è scatenato il putiferio.

Gli interventi si sono svolti inizialmente in maniera pacata: sul palco si sono succeduti Stefano Pagano, Serafino Ambrosio, Vincenzo Aquino, Lina Panfilo, Francesco Ranieri e Rosanna Rosa. Poco consistente la partecipazione in Piazza Troiano Caracciolo del Sole.

A prendere la parola è poi stato il sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano, venuto a sostenere la candidatura di Francesco Ranieri, che non ha risparmiato dure critiche all’amministrazione Auricchio-Pagano, sostenitrice alle regionali del candidato Antonio Agostino Ambrosio (Forza Italia). Quando la parola è passata, attorno alla mezzanotte, al presidente del consiglio comunale di San Giuseppe Vesuviano, Nello De Lorenzo, candidato alle regionali nella lista “Per Caldoro residente”, si è scatenata l’ira di alcuni militanti con l’intenzione di interrompere il comizio.

Si è passati addirittura alla più becera violenza fisica: urla, spintoni e botte hanno portato i carabinieri a intervenire prontamente per placare gli animi. Sono stati necessari i rinforzi, sono sopraggiunte due volanti radiomobili per sedare i focolai di rissa che si sono accesi anche attorno alla piazza. La tensione è rimasta alta a lungo.

Puntuale il commento di Vincenzo Catapano su facebook: “Qualche cittadino intollerante alla democrazia ha tentato di fermare il nostro candidato Nello De Lorenzo mentre teneva il suo comizio. Questo fatto gravissimo, non scalfisce neanche un pò la stima che abbiamo per una città dalla storia gloriosa e millenaria quale Terzigno. Questa vicenda vergognosa non sminuisce neanche di una virgola la grande considerazione che nutriamo per i cittadini di Terzigno. Qualche deficiente vorrebbe strumentalizzare il nostro intervento di stasera sostenendo che abbiamo offeso la città di Terzigno. Abbiamo criticato e continueremo a farlo chi ha governato male Terzigno lasciandola nel più triste degli abbandoni. Sono vicino alla città ed ai suoi cittadini“.

di Francesco Servino