Successo per la X Fiera Agricola di Pastorano

Si è conclusa ieri la Fiera Agricola di Pastorano con una giornata dedicata alle premiazioni che ha sancito il termine della quattro giorni di expo nel grande polo fieristico all’uscita autostradale di Capua. Un successo strepitoso per la manifestazione che ha visto, tra gli appuntamenti più importanti, l’apertura della VIII Mostra Nazionale della Bufala Mediterranea Italiana organizzata in collaborazione con l’Associazione Nazionale Allevatori della Specie Bufalina (Anasb): ad aggiudicarsi il titolo di campione assoluto della manifestazione è stato il toro “Peppino” proveniente da un allevamento di Vitulazio (Caserta); vicecampione, il toro di un allevatore di Altavilla Silentina (Salerno). Migliore bufala quella di un’azienda di San Tammaro (Caserta); vicecampionessa, la bufala di un allevamento di Caraglio, comune in provincia di Cuneo. Migliore Mammella della Mostra quella della bufala di un’azienda di Pontecagnano Fiano (Salerno); menzione d’onore e premio per la seconda migliore mammella a un’azienda agricola di Pontinia (Latina). La Mostra si è attestata come l’evento di bufale più importante del 2014: da sottolineare che sia il campione assoluto che la campionessa provengono da due allevamenti della provincia di Caserta, il che conferma l’elevato valore genetico e l’elevata caratura morfofunzionale delle bufale di tale zona, con ottimi piazzamenti delle bufale del salernitano e la “sopresa” della provincia di Cuneo.

Soddisfazione, quindi, per gli organizzatori della fiera che ha registrato numeri importanti in termini di affluenza nonostante un tempo incerto che ha accompagnato le giornate. Successo anche per la V Asta Nazionale che ha visto arrivare esemplari di alta genealogia a valori di mercato superiori agli 8mila euro.

Ottimo riscontro per tutti i convegni, in particolare per il seminario “Gestione alimentare della bufala” in collaborazione con la facoltà di Veterinaria dell’Università Federico II di Napoli in cui si è parlato del “giusto processo di adattamento e selezione, che faccia coincidere parto e svezzamento con le condizioni ambientali più idonee a soddisfare le esigenze termiche e nutritive della bufala e della propria prole”.

A Novembre prossimo si conosceranno invece gli esiti del progetto “C.A.R.A. Terra: l’ape al servizio della società” presentato al pubblico della Fiera Agricola, ovvero un’iniziativa di monitoraggio del territorio attraverso le “centraline” poste nei comuni di Caianello, Galluccio, Marzano Appio e Vairano Patenora a cura della “Caserta Apicoltura Rilevamenti Ambientali”. In piena emergenza Terra dei Fuochi l’ape risulta un efficace indicatore biologico ed è utile ad eseguire un’indagine conoscitiva dell’inqunamento. Le aree di monitoraggio a nord di Caserta evidentziano un inquinamento da metalli pesanti, attività industriali e polveri: l’indagine si svolgerà da Maggio a Settembre e prevede la pubblicazione dei risultati tra sette mesi”.

di Francesco Servino