Sassi contro la Circum, una nuova stupida moda

E’ successo ancora, un sasso ha centrato un treno della Circumvesuviana, stavolta in pieno giorno. Il convoglio, partito da Napoli e diretto a Sorrento, è stato colpito a Torre Del Greco, tra le fermate di Via Sant’Antonio e Via Del Monte, alle 7,30 di questa mattina. Una grossa pietra ha mandato in frantumi un finestrino ferendo un passeggero: l’uomo è uscito sanguinante dal treno ma ha rifiutato i primi soccorsi.

Ormai gli atti di teppismo ai danni della Circum sono all’ordine del giorno: scippi e raid vandalici destano preoccupazione ai pendolari e al personale dell’Eav. Agli inizi di Febbraio una ragazza è stata ferita da un sasso lanciato su un treno in corsa: è accaduto sulla linea Napoli-Poggiomarino, all’altezza di Santa Maria Del Pozzo. L’anno scorso altri due gravi episodi: il primo nei pressi della stazione di Ercolano, su un treno diretto da Sorrento a Napoli, ha provocato ferite a un uomo e a una donna; il secondo poteva rivelarsi mortale per una studentessa ventenne di Ottaviano, raggiunta da un sasso in località Casilli, tra San Giuseppe Vesuviano e Terzigno.

Il lancio dei sassi avviene sempre nelle stesse stazioni, un motivo ci sarà” commentano gli utenti su facebook: “Da Ercolano a Via Viuli è una Via Crucis. Solo la stazione di Torre del Greco è presidiata, le altre sono abbandonate e pericolose“. “Oramai siamo in piena emergenza sociale e il recente vertice alla Questura di Napoli tra i vertici aziendali e quelli delle Forze dell’Ordine ci aveva fatto sperare che qualcosa potesse cambiare, ma visti i recenti sconcertanti eventi, ci viene da pensare che, superato “l’effetto annuncio” delle iniziative, qualcosa non ha funzionato nei meccanismi di prevenzione e repressione dei reati sui (e verso) i treni, ci viene da pensare che forse le risorse messe in campo o non sono sufficienti, oppure non sono state ben distribuite ed impiegate” è il commento del sindacato Or.S.A..

E’ emergenza sicurezza sui mezzi di trasporto di Napoli e provincia: è ora di affrontare seriamente la questione, si deve prendere coscienza che il tema della sicurezza è sia politico che sociale e ad esso devono rispondere le forze che si occupano di sicurezza sul territorio con azioni più incisive di pattugliamento, anche se non è sempre facile capire come e dove agiscono i balordi. Ci si augura che questi atti compiuti da imbecilli possano consumarsi presto, prima che ci scappi il morto.

di Francesco Servino