Primarie PD a Napoli: Valeria Valente batte Bassolino

E’ l’on. Valeria Valente, 39 anni, la vincitrice delle primarie del PD a Napoli: batte l’osso duro Antonio Bassolino che per la terza volta intendeva correre alla carica di sindaco. Un testa a testa durissimo conclusosi con il 43,7% dei consensi per la Valente (13419 voti) e il 42,2% (12967 voti) per Bassolino. A differenza delle primarie di Roma l’affluenza è stata buona: ai seggi si sono recati 30mila elettori, più di quanti hanno votato per il candidato alla presidenza della Regione Campania.

La Valente, esponente della corrente dei “giovani turchi” di Orfini, godeva dei consensi di quasi tutto tutto il partito napoletano ad eccezione dell’area bersaniana che appoggiava il Giovane Democratico Marco Sarracino, fermo al 9% (3266 voti): alla deputata campana spetterà il compito arduo di costruire la coalizione con la quale lanciare la sfida a Luigi De Magistris. Quarto posto per Antonio Marfella: il medico della terra dei fuochi, candidato dei socialisti, raccoglie il 3,4% dei consensi (1044 voti).

Napoli ha deciso di guardare avanti. Adesso battiamo De Magistris e Lettieri tutti assieme” è il commento di Valeria Valente sui social network. “Napoli comune debassolinizzato: dopo la rinuncia al nucleare, la seconda, vera scelta ecologista di Napoli” scrive Marfella sul suo profilo facebook. “Il quadro è chiaro: Valente e De Magistris hanno già amministrato la città. Noi (Forza Italia, ndr) rappresentiamo la rottura con il sistema” sostiene Gianni Lettieri.

Nessuna sorpresa a Benevento: vince le primarie Raffaele del Vecchio, vicesindaco uscente, ottenendo il 66% dei voti e battendo il candidato Cosimo Lepore, fermo al 34%. In città record storico di votanti: 5421 elettori, duemila in più rispetto al 2013. A Caserta le primarie sono state rinviate a data da destinarsi: tre contendenti hanno deciso di ritirarsi ed è rimasto in corsa solo un ex esponente di Forza Italia accusato di “trasformismo”.

di Francesco Servino