Al brasiliano Meireles il Premio Nazionale “Ti Mando a Quel Paese”

Il documentario “Joao Batista” del brasiliano Rodrigo Rezende Meireles si aggiudica il Premio Nazionale “Ti Mando a Quel Paese”, alla sua seconda edizione. Trentacinque le opere inviate, sette quelle selezionate per la finale che si è tenuta ieri mattina, 18 Maggio 2016, nell’Auditorium del Complesso Monumentale di San Tommaso D’Aquino a Piedimonte Matese (CE).

I documentari finalisti sono stati proiettati nell’ambito della Terza Edizione della rassegna “Il Mestiere del Cinema“: le opere, sottoposte alla valutazione di una giuria, provenivano quest’anno da Italia, Spagna, Egitto, Siria, Brasile e Slovenia.

Joao Battista si aggiudica il primo premio con la seguente motivazione: “Joao è un uomo rude e ostinato a fare lavori pesanti ed estenuanti. La sua vita è scandita da azioni semplici ma molto rigorose nello loro svolgimento. E’ duro come le pietre che movimenta col il suo mezzo meccanico ed è aggrappato alla sua esistenza per raschiare fino in fondo i limiti della sua forza di volontà. Ma sotto quella scorza si nasconde un personaggio tenero e generoso che sposa di notte la danza in un turbinio dove il divertirsi e il divertire è l’altra faccia della medaglia della sua faticosa esistenza“.

La rassegna cinematografica “Il Mestiere del Cinema” è organizzata dalla Caserta Film Commission in collaborazione con l’Associazione Culturale “Noumenon” e con il patrocinio del Comune di Piedimonte Matese.

Scopo della rassegna “Il Mestiere del Cinema” è analizzare la filiera del film in ogni sua unità operativa, capire come fare il produttore, il regista, lo sceneggiatore, il direttore della fotografia, lo scenografo, il costumista, il truccatore e, non ultimo, l’attore.

Un successo crescente quello del Premio Nazionale “Ti Mando a Quel Paese” che rende merito agli organizzatori, tra i quali il prof. Vincenzo Rapa, i cui sforzi volti alla creazione di una rete umana e professionale del cinema consentono ai film di raggiungere una vasta platea di persone, contribuendo a plasmare la sensibilità umana e artistica degli spettatori, in particolare giovani e giovanissimi.

Francesco Servino