Pizza patrimonio Unesco, una petizione per rilanciarla

Parte dall’ex ministro dell’ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, l’idea di rilanciare a livello internazionale la candidature della pizza napoletana a patrimonio culturale immateriale dell’umanità, attraverso una raccolta firme per sbloccare la pratica in attesa di esame dal 2011 e formalizzare in questo modo la candidatura al Comitato Intergovernativo dell’Unesco.

La petizione è stata presentata questa mattina a Londra in occasione di un evento realizzato in partnership con Coldiretti, Associazione Pizzaiuoli Napoletani, Change.org al quale hanno partecipato Alfonso Pecoraro Scanio, Franco Manna, presidente di “Rossopomodoro”, e Leonardo Simonelli, presidente della Camera di Commercio Italiana a Londra.

www.change.org/p/proteggiamo-il-made-in-italy-la-pizza-come-patrimonio-unesco

La petizione è rivolta a tutti coloro che amano la specialità gastronomica più conosciuta e diffusa del pianeta, simbolo dell’Italia e dell’incontro culturale degli italiani nel mondo. Occorre perciò difendere l’origine italiana di quest’arte, la qualità degli ingredienti e l’economia legata alle sane tradizioni nate dalle sapienti mani dei pizzaioli napoletani. Il riconoscimento dell’arte della pizza quale patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco è un’occasione unica per difendere il made in Italy dal moltiplicarsi delle contraffazioni alimentari.

Tra i sostenitori dell’iniziativa di Pecoraro Scanio vi è anche l’attuale ministro dell’ambiente Gian Luca Galeltti che ha firmato la petizione in occasione della 14a edizione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione organizzato da Coldiretti a Villa d’Este di Cernobbio.

La pizza non rappresenta soltanto un’eccellenza gastronomica made in Italy ma racconta la storia di come una tradizione culinaria è diventata sinonimo di essere italiani, contribuendo a costituire l’immagine della maestria dei napoletani nel mondo. Per questo sarebbe di grande valore che la Commissione nazionale per l’Unesco approvasse la candidatura alla vigilia dell’Expo di Milano che è dedicata all’agricoltura.