Netta Antonucci e lo Sci Club Fondo Matese

Una delle eccellenze principali della nostra Regione è sicuramente rappresentata dai monti del Matese, vette poste al confine tra la Campania e il Molise tra le più belle dell’intero arco appenninico. Di questa “grande bellezza” ne abbiamo parlato con Maria Antonietta Antonucci, presidente dello Sci Club Fondo Matese, associazione che opera tra le province di Caserta e quella di Benevento.

Presidente, da quanti anni opera lo Sci Club Fondo Matese sulle montagne del Matese? Quali sono le principali attività della sua associazione?

“L’associazione è stata costituita nel 1998, affiliata alla F.I.S.I. con codice CE 05 fino al 2010 e, attualmente, risulta affiliata alla UISP Caserta ed iscritta all’albo nazionale del CONI. Le principali attività svolte dall’associazione sono: sci di fondo, andature su sentieri innevati con ciaspole, escursioni, nordic walking, le quali favoriscono l’orientamento e il benessere psico-fisico dei soggetti in ambiente naturale, attraverso l’utilizzo di attrezzi occasionali anche non codificati. Inoltre, una particolare attenzione viene anche rivolta ai diversamente abili e alle persone più svantaggiate”.

Dal 1998, cosa è stato fatto concretamente sul territorio matesino per valorizzarlo adeguatamente? E cosa invece non è stato operato?

“E’ stato fatto tutto e niente, in quanto sono state realizzate numerose iniziative, ma senza alcun coordinamento. Ritengo che i numerosi interventi di riqualificazione effettuati necessitavano di un progetto generale esteso all’intera area parco. Purtroppo, manca del tutto la sensibilizzazione ambientale, intesa soprattutto come rispetto e salvaguardia del territorio. Il recente incidente sciistico avvenuto a Gressoney, in Austria, con il decesso di una bambina investita da un ragazzo, ha riproposto all’attenzione la questione della sicurezza in montagna”.

Cosa pensa in merito a questo importante aspetto? Cosa si sentirebbe di dire per invogliare le persone ad avvicinarsi ai monti matesini, indubbiamente tra i più belli e suggestivi dell’intero arco appenninico della nostra Penisola?

“E’ importante conoscere per amare e rispettare. Avvicinarsi alla montagna significa elevarsi, apprezzare la natura, ritrovare se stessi…”.

In questi ultimi giorni, in Gran Bretagna il governo inglese ha adottato una discutibile decisione di sanzionare con pesanti multe i genitori che decidono di portare i propri figli in montagna durante il periodo scolastico. Cosa pensa di questa assurda disposizione? Secondo lei, la montagna non potrebbe rappresentare un importante mezzo di crescita umana e psichica per i giovani, facendo ritrovare loro il piacere di avere un contatto sano e salutare con l’ambiente circostante?

“Da oltre un ventennio svolgiamo sui monti del Matese attività sciistiche e laboratori ambientali d’intesa con il MIUR; progetti che vedono gli alunni impegnati in apprendimenti  interdisciplinari e motori, i quali esulano dalle normali attività didattiche. Fare scuola in montagna è un completamento delle conoscenze, soprattutto se si vive l’esperienza sui propri monti”.

Presidente, quali infine saranno le iniziative principali della sua associazione nel corso della primavera e della prossima stagione estiva?

“In primavera, ospiteremo gruppi associativi di diversamente abili, in collaborazione con il circolo della Legambiente di Piedimonte Matese e dell’associazione turistica territoriale “monti del Matese” e l’associazione Byblos. Organizzeremo pratiche sportive aperte a tutti, dai genitori ai bambini, e sarà svolta un’attività di base, di facile interpretazione, capace di coinvolgere un gran numero di persone, le quali apprezzeranno i benefici e le ricadute comportamentali che la montagna sarà capace di offrire”.

di Gianluca Martone

> Sito Ufficiale dello Sci Club Fondo Matese