Londra brucia

La capitale inglese messa a ferro e fuoco da quelli che il premier Cameron definisce “dei puri criminali”: la disparità tra le classi sociali e la crisi economica hanno generato una vera e propria spirale di violenza che va avanti da Sabato, con edifici dati alle fiamme e crimini per le strade. A dire il vero la sommossa si è accesa Giovedì scorso per l’uccisione di un pregiudicato 29enne nel quartiere di Tottenham, Mark Duggan, ben voluto dalla comunità, nell’ambito di un’operazione condotta dalla squadra speciale anti-crimine della Metropolitan Police di Londra. “Non avrebbe mai fatto male a una mosca” giurano i residenti. Intanto la commissione di inchiesta indipendente sull’operato della polizia ha reso noto che non vi sono prove che la pistola di Duggan, trovata sul luogo dell’uccisione, abbia effettivamente sparato: l’ennesimo abuso di polizia ai danni di una persona di colore? Di oggi, invece, la prima vittima della rivolta: un giovane di 26 anni, ucciso a colpi di arma da fuoco, rinvenuto all’interno di un’auto in una zona devastata dai vandali a Croydon. I tumulti si estendono anche a Birmingham, Liverpool, Manchester. Ovunque si verificano scontri tra cittadini e forze dell’ordine, con lanci di pietre e di bottiglie molotov: insomma, è Anarchy in the UK. “Faremo di tutto per riportare l’ordine” ribadisce Cameron: “i responsabili dei disordini sentiranno la forza piena della legge: stanno danneggiando la vita degli altri e le loro stesse vite. Se sono abbastanza adulti per commettere questi reati lo sono anche per affrontare la punizione”. Per le strade della capitale verranno scherati 16mila agenti. Si aggrava intanto il bilancio: oltre al giovane deceduto, in tre giorni nella sola Londra, sono stati feriti 44 agenti e una ventina di dimostranti. Circa 520 persone, tra le quali un ragazzino di 11 anni, sono state arrestate e per almeno 100 è scattata l’incriminazione. A Brent, a Nord Ovest di Londra, tre persone sono state accusate di tentato omicidio per aver investito un agente che tentava di fermarli mentre compivano un saccheggio. A causa dei disordini è stata annullata la partita Inghilterra-Olanda, prevista domani sera a Wembley, e sono stati rinviati gli incontri di Coppa di Lega. Anche la polizia finisce sotto accusa: Sky News ha mostrato la zona di Clapham Junction completamente in mano a bande di giovani, che hanno assaltato tutti i negozi (un’agenzia di scommesse, un fast food e un salone di bellezza) senza trovare nemmeno un poliziotto sulla loro strada. Tra gli edifici colpiti anche il palazzo che ospita il centro di distribuzione della Sony: l’azienda ha fatto sapere che un vasto incendio ha coinvolto l’edificio vicino al quartiere di Enfield, a Londra, danneggiando gli stock di cd e dvd.

di Francesco Servino