La ripresa del Sannio potrebbe venire dal mare

Da sempre, il mare ha rappresentato una risorsa di fondamentale importanza di sviluppo per i centri costieri della nostra Regione, sia dal punto di vista logistico che economico.

Tuttavia, nonostante l’apparente lontananza dalla costa, anche il Sannio potrebbe beneficiare di questa grande ricchezza, essendo un territorio molto vicino sia al Tirreno che all’Adriatico, via naturale di congiunzione tra i due mari.

Questo interessante aspetto potrebbe favorire la crescita economica di questa fetta della Campania, contrassegnata da enormi potenzialità artistiche, turistiche, culturali e gastronomiche.

Tutto ciò è stato confermato recentemente dal report sull’economia del mare di Unioncamere, nel quale è stata rimarcata l’importanza della blue economy per il Mezzogiorno e, in particolare, per l’intera Campania. I dati emersi da questa indagine sono eloquenti: il Mezzogiorno produce più di un terzo del valore aggiunto all’economia del mare: 14,1 miliardi di euro sui 41 miliardi totali. Invece, la Campania ne produce poco meno di un decimo del totale (8,1%), con i suoi 3,4 miliardi, di cui una quota riguarda anche il Sannio, con i suoi 31,1 milioni di euro, che rappresenta una cifra bassa, ma da non trascurare per gli sviluppi futuri.

Rispetto a Napoli e Salerno, città costiere a vocazione marinara, il confronto è naturalmente improponibile. Tuttavia, questi numeri attestano che una luce di speranza per il Sannio può sussistere, proprio attraverso il mare. Inoltre, la vicina Irpinia, altro territorio campano senza sbocco sulla costa, è caratterizzata da una ricchezza prodotta pari a 25,8 milioni, attestandosi all’ultimo posto nella Regione in questa particolare classifica.

Un’altra cifra da tenere in grande considerazione è quella relativa agli occupati nel settore marittimo, dato che, nel Sannio, raggiunge quota 600, da non sottovalutare affatto, in relazione alla grave congiuntura economica che stiamo vivendo nell’intera Penisola.

Infine, occorre rimarcare che, nella provincia di Benevento, sono attive ben 123 imprese in questo settore, le quali lavorano soprattutto nella conservazione ed inscatolamento dei prodotti ittici, nell’intermediazione per servizi di trasporto e turismo, nella realizzazione di apparecchiature per la nautica e nella fornitura di beni e di servizi legati alla blue economy.

Analizzando quindi con grande attenzione questi dati, si può affermare con assoluta certezza che il mare potrebbe rappresentare un volano di crescita economica anche per le aree interne come il Sannio, territorio che costituirebbe uno snodo cruciale sia per le zone tirreniche ed adriatiche, come lo fu nel passato grazie ai Sanniti e ai Longobardi. Occorre quindi valorizzare nel migliore dei modi questo aspetto, che potrebbe essere una luce di speranza per questa fetta di Campania, troppo spesso trascurata e non tutelata in relazione all’enorme patrimonio artistico, culturale, turistico storico e paesaggistico che possiede.

di Gianluca Martone