Intervista al vicedirettore del Giffoni Film Festival

Una delle principali eccellenze della regione Campania è indubbiamente il “Giffoni Film Festival“, rassegna cinematografica di film aperta principalmente alle nuove generazioni che, in questi ultimi anni, ha riscosso un notevole successo anche all’estero.

Di questa interessante manifestazione, giunta alla 44esima edizione, ne abbiamo parlato con il vicedirettore Antonia Grimaldi, la quale ha rilasciato un’intervista in esclusiva a Vesuviando, a pochi mesi dall’atteso evento.

Direttore Grimaldi, dal lontano 1971 il Giffoni Film Festival (GFF) costituisce una delle eccellenze della Regione Campania per promuovere e far conoscere il film ai ragazzi. Qual è stata l’evoluzione di questa manifestazione nel corso degli ultimi anni?

“Il festival negli ultimi 10 anni si è evoluto in diverse direzioni. La prima scelta importante è stata quella di trasformarlo in evento dedicato a tutti i ragazzi. L’ampliamento delle sezioni competitive ha significato dare spazio a diverse fasce d’età, accogliendo i bambini di 3 anni come i ragazzi di 18. Inoltre, la manifestazione non si limita più alla proposta cinematografica ma offre nel contempo ai ragazzi diverse esperienze: culturali, emotive e sensoriali. Il festival si fa “esperienza” (da cui il cambio della denominazione) poichè in 12 giorni i giurati approcciano diverse forme d’arte, entrano in contatto con giovani provenienti da culture diverse e devono necessariamente imparare a gestire in autonomia i loro tempi e i loro spostamenti e, infine,  vengono chiamati ad assumersi delle precise responsabilità, come ad esempio l’assegnazione dei premi del festival. La partecipazione al festival diviene dunque un’esperienza formativa complessa e multiforme. Tutto ciò ha condotto ad un sempre maggiore successo dell’evento, aspetto fondamentale che ha comportato un ampliamento esponenziale del pubblico.

Giffoni Experience è attualmente un fenomeno diffuso e condiviso. Diffuso, in quanto la formula Giffoni viene esportata in diversi modi (sia attraverso collaborazioni, sia attraverso festival organizzati in altre sedi) in altre città italiane e in altri paesi del mondo (Albania, Macedonia, Qatar). Condiviso, in quanto, attraverso i social network, il festival mantiene un rapporto costante con il proprio pubblico con un attivo scambio di informazioni, impressioni e desideri, rendendo di fatto l’organizzazione dell’evento una costruzione condivisa con il pubblico, un lavoro realizzato con il continuo supporto dei giurati o degli aspiranti tali, ma anche di genitori e insegnanti che ci seguono”.

In questi 43 anni, quali sono stati i film che hanno riscosso il maggiore successo presso le nuove generazioni? In base a quali criteri vengono scelti i film che poi vengono proiettati?

“Sicuramente i film che riscuotono il maggiore successo e rimangono nel cuore sono quelli che mettono in gioco in maniera profonda i sentimenti dei ragazzi e raccontano grandi amicizie o il legame con la famiglia, soprattutto quando amici e famiglia vengono messi a dura prova da situazioni “limite” come la malattia, la povertà, la guerra. E’ veramente impossibile citare dei titoli, in quanto la lista sarebbe lunghissima e, analizzando la storia degli ultimi 15 anni, dovremmo ragionare per sezioni: non c’è il film più amato come non c’è un vincitore ma, piuttosto, i film più amati per ciascuna sezione (e dunque per fascia d’età) e i vincitori di ciascuna sezione”.

In questo periodo caratterizzato purtroppo da una profonda emergenza educativa, in che modo il cinema potrebbe favorire la crescita e la maturazione dei ragazzi?

“È evidente che i ragazzi vivono immersi in un mondo di storie, anche minime, raccontate per immagini. Il cinema, il grande cinema, non può e non deve essere uno strumento di indottrinamento, non deve somministrare lezioncine, quanto piuttosto condividere con i ragazzi la profondità, la confusione, i turbamenti della loro esistenza. Scoprire di non essere diversi, di avere in comune con i personaggi che proponiamo dubbi e incertezze, piuttosto che mondi incrollabili, costituisce sicuramente per molti di loro una scoperta rassicurante e un punto di partenza fondamentale. Insomma, si può dire “non sono perfetto ma va bene così” o, ancora, “il mondo è un territorio vastissimo di scoperte e ricchezze, sta a me scoprirle piuttosto che rimanere chiuso nella mia stanza”. La scoperta di se stessi (e delle proprie benedette imperfezioni) e degli altri è il primo grande passo per intraprendere un processo di maturazione”.

Il recente conferimento dell’Oscar allo straordinario film di Sorrentino dal titolo La Grande Bellezza ha riproposto all’attenzione del mondo le eccellenze della nostra Penisola. Può il cinema divenire volano per una rinascita economica del nostro Paese, contrassegnato purtroppo da una profonda crisi?

“Sicuramente sì. Quello che ci auguriamo è che si possa trovare un modo per riportare in Italia la produzione cinematografica nazionale, ma anche internazionale. Cosa possiamo offrire? Alcuni dei luoghi più belli e suggestivi del mondo, oltre che dei tecnici preparatissimi e capaci di creare, appunto, grande bellezza. Quello che dovremmo avere? Probabilmente una burocrazia più snella e la capacità di facilitare al massimo il lavoro delle produzioni straniere”.

Dal 18 al 27 Luglio prossimi si terrà la 44esima edizione del “Giffoni Film Festival” dal titolo “Be Different”. Ci può spiegare le attrazioni più importanti della rassegna della prossima stagione estiva?

Al momento quello che possiamo garantire è che, come sempre, ci saranno grande cinema e grandi ospiti, oltre che tantissime attività, dal teatro alla musica, che si affiancheranno alle proiezioni. Una novità che abbiamo già annunciato, e alla quale teniamo particolarmente, è il rafforzamento della Masterclass, che avrà diversi corsi (sceneggiatura, recitazione, animazione, giornalismo) e che vedrà tra i docenti Matteo Garrone, Barbara Enrichi, Stefano Bessoni, Ettore De Lorenzo. Per tutti i dettagli e le informazioni essenziali, rimandiamo al nostro sito www.giffoniff.it e alle pagine di facebook (Giffoni Flm Festival e Giffoni Masterclass 2014)”.

di Gianluca Martone

> Sito Ufficiale del Giffoni Film Festival