Il Sistema Irpinia per la Cultura Contemporanea

Il 2014 si annuncia come l’anno di rinascita e di rilancio dell’Irpinia, territorio ricco di arte, cultura, storia, tradizioni, ancora tutto da scoprire e da valorizzare. Sotto la direzione artistica di Maria Savarese, ha avuto inizio il piano di valorizzazione turistico-culturale “Sistema Irpinia per la Cultura Contemporanea”, il quale mira a mettere in risalto alcuni tra i più bei borghi e castelli della provincia irpina con eccellenze culturali campane di respiro internazionale, come il Museo Madre e  Teatri Uniti di Napoli.

L’interessante progetto, promosso dal Comune di Mirabella Eclano (Av) e finanziato dalla Regione Campania, gode del matronato del Madre Fondazione DonnaREgina per le arti contemporanee di Napoli e del patrocinio dello IED Istituto Europeo di Design.

Di questa importante manifestazione, ne abbiamo parlato con Maria Savarese, direttore artistico della rassegna.

Direttore, ci può spiegare gli aspetti più significativi del progetto “Sistema Irpinia per la Cultura Contemporanea”? Quali sono i principali scopi che questa iniziativa si prefigge?

“Sistema Irpinia, che è cominciato questa settimana, è il risultato di una progettazione turistico-culturale degli antichi borghi e castelli d’Irpinia nata più di un anno fa per iniziativa dell’allora Assessore al Turismo e Beni Culturali Giuseppe De Mita, oggi onorevole alla Camera dei Deputati. Il progetto punta non solo a mettere in rete diversi luoghi del territorio provinciale in un’ottica di sistema culturale, ma di farli dialogare con altre eccellenze culturali campane di respiro internazionale, come il Museo Madre e Teatri Uniti, e nazionali come lo IED, essendo coinvolto con me come co-curatore Igor Zanti, direttore della sede veneziana.

Questa manifestazione si svolgerà da Marzo a Maggio, attraverso un ricco programma di interventi site specific, mostre di arte contemporanea e fotografia, spettacoli teatrali, set cinematografici e workshop, dislocati sul territorio irpino e, in particolare, nella città di Mirabella Eclano, comune dallo straordinario patrimonio culturale. In questi eventi, saranno inoltre coinvolte eccellenze artistiche di fama mondiale: Andres Neumann, esperto in tema di politiche culturali e del territorio, Fabio Donato, Eugenio Giliberti, Luigi Mainolfi, Umberto Manzo, Lucio e Peppe Perone, Perino e Vale – i quali lavorano sul territorio irpino – Nicolangelo Gelormini, promettente regista cinematografico, Francesco Saponaro, regista teatrale, ed Oreste Zevola, il quale ha creato il logo dell’iniziativa, riuscendo a sintetizzare in pochi tratti gli elementi che contrassegnano la stessa manifestazione.

La rassegna si articola in due momenti: il primo è un momento di studio e di ricerca e mira a sviluppare un metodo di valorizzazione del territorio attraverso tre workshop professionali, della durata di una settimana ciascuno, a cura di Andreas Neumann. Il secondo invece, prevede eventi dedicati alle arti visive, al cinema, alla fotografia e al teatro. Si comincia il 3 e il 4 Maggio nel castello di San Barbato a Manocalzati con lo spettacolo teatrale “Occhi Gettati”, su testi di Enzo Moscato, regia di Francesco Saponaro, in collaborazione con Teatri Uniti di Napoli; si prosegue a Rotondi in via Varco il 24 Maggio con la proiezione del documentario “L’Irpinia che guarda il mare”, regia di Nicolangelo Gelormini e la mostra “Cosa succede a Rotondi? La Valle Caudina come punto magnetico dell’arte contemporanea in Campania” – che curo con Igor Zanti – ovvero apertura straordinaria in contemporanea degli studi degli artisti Eugenio Giliberti, Luigi Mainolfi, Umberto Manzo, Perino e Vele, Lucio e Peppe Perone; ed, infine, il 31 Maggio la mostra fotografica di Fabio Donato, dal titolo “Work in Progress”. L’obiettivo è innanzitutto quello di creare una progettazione duratura nel tempo, una visione articolata e costante in un territorio contrassegnato spontaneamente da incredibili eccellenze culturali materiali ed immateriali”.

In questo momento caratterizzato purtroppo da una grave crisi economica, secondo lei quanto è importante valorizzare nel migliore dei modi le eccellenze presenti in Irpinia?

“Ritengo che salvaguardare questo aspetto sia fondamentale. Occorre infatti tutelare al meglio le eccellenze presenti sul territorio, cercando di investire al meglio le risorse economiche a disposizione. Sono contraria ai cosiddetti “grandi eventi”, ovvero eventi spot senza continuità e senza senso nell’ottica di una progettazione di ampia visione; spero che questo progetto con la sua metodologia di studio e di lavoro sia un segnale importante proprio in questa direzione: cercare di capire come strutturare una progettazione duratura nel tempo, che valorizzi al meglio l’enorme potenziale culturale e umano di questo splendido territorio”.

Attraverso questa importante e lodevole iniziativa, il Comune di Mirabella Eclano va in controtendenza, valorizzando al meglio il patrimonio culturale, storico ed artistico di cui dispone. Secondo lei, per quali ragioni le istituzioni sono spesso latenti in questo settore, dalle enormi potenzialità?

“Sicuramente il Comune di Mirabella Eclano va considerato come un comune virtuoso per essersi fatto promotore di una tale iniziativa”.

Direttore Savarese, da cittadina campana, innamorata indubbiamente della nostra Regione, al di là delle tante criticità, cosa si augura per il futuro della Campania, costituita da eccellenze tra le più rinomate al Mondo?

“Da campana, innamorata della mia terra, mi auguro il meglio per la mia Regione”.

di Gianluca Martone