Coppa America, vietato l’accesso a Marotta

Durante la conferenza stampa presso Castel Dell’Ovo per la presentazione delle discusse regate dell’America’s Cup World Series si è verificato un atto di totale antidemocrazia: la polizia ha fisicamente impedito l’accesso a una delegazione di cittadini ed esponenti della società civile contrari alla localizzazione a Bagnoli delle pre-regate dell’America’s Cup. La delegazione, guidata dall’avvocato Gerardo Marotta, intendeva consegnare al presidente dell’America’s Cup Event Authority, Richard Worth, ed ai giornalisti presenti un dossier sull’inquinamento del litorale di Bagnoli, ribadendo l’urgenza di un confronto pubblico tematico, tecnico e politico, tra cittadini ed amministrazione comunale. “Vogliono costruire alberghi, case e scuole sui veleni, su una colmata che tra vent’anni dovranno rimuovere” spiega Marotta: “il sindaco della legalità ha permesso di svolgere l’evento su un terreno illegale, la colmata, che per legge dev’essere rimossa”. Già qualche settimana fa i Verdi, con il presidente nazionale Angelo Bonelli, avevano presentato alla stampa un dossier sui sedimenti marini antistanti la colmata inquinante dell’arenile di Bagnoli, in una conferenza alla quale avevano preso parte Benedetto De Vivo, Edoardo Benassai e Antonio Marfella, i cosiddetti “senior” dell’impegno civile e ambientalista napoletano: a causa delle attività degli ex siti industriali ILVA-Eternit, le acque di Bagnoli risultano contaminate da elementi altamente cancerogeni quali gli IPA e i PCB, con concentrazioni di molto superiori alla media. Il Journal of Geochemical Exploration ha messo in evidenza un quoziente di rischio nei primi 20 cm dei fondali marini pari a 4737 volte superiore alla norma: si tratta di una situazione di rischio per la quale è obbligatoria, da parte delle autorità competenti, la messa in atto di interventi di messa in sicurezza e bonifica. “Il fine giustifica i mezzi” è la replica del vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano: “Dobbiamo provare a usare il “mezzo” Coppa America per accendere i riflettori sulla necessità di concentrare gli sforzi istituzionali e gli investimenti sulla bonifica, la riqualificazione ambientale e il rilancio produttivo dell’intera area occidentale della città”. Un giro di parole per dire che “gli americani erano interessati a quella area e hanno escluso soluzioni alternative, per cui la scelta era se fare le regate o rinunciarvi”. Allo stato attuale c’è solo una gara in corso per la bonifica dei fondali, i cui termini scadranno a fine 2011, e come primo “sforzo” si intende sbloccare fondi per il completamento del parco dello sport, l’acquario, il centro congressi e un parcheggio, tutte opere non volute da questa amministrazione ma che “non si possono lasciare al decadimento”. All’amministrazione comunale “dispiace oggi essere accusata di aver negato il libero confronto con quanti hanno a cuore il futuro di Bagnoli” ma i cittadini, indignati, replicano su facebook: “Per “partecipazione” il sindaco e il vicesindaco intendono il sentire solo i gruppi e i movimenti “amici”. Il partito del vicesindaco per anni ha sostenuto (a parole) il Piano Urbanistico di Bagnoli di Vezio De Lucia. Adesso De Magistris e Sodano scelgono di fare la finta “Coppa America” prestando il fianco ai soliti noti, che sulla riconversione di Bagnoli hanno un’idea tutt’altro che ecosostenibile”. Al sindaco e al vicesindaco vengono ricordati ad alta voce gli impegni presi in campagna elettorale per lo scioglimento di Bagnoli Futura (inattuato), società che dal 2002 gestisce il progetto della nuova zona che sorgerà all’interno dell’ex Italsider. Qualche domanda è opportuno porsela: perché gli americani vogliono che le regate si svolgano a Bagnoli? Sono preoccupati, come sostiene Marfella, dell’inquinamento dell’aria presente a Napoli? Perché non si rende trasparente il progetto che ruota attorno alle regate? Le associazioni, tramite comunicato stampa, fanno sapere che organizzeranno nelle prossime settimane iniziative pubbliche per denunciare l’atteggiamento della giunta De Magistris ed evidenziare i provvedimenti necessari alla restituzione del litorale di Bagnoli ai napoletani per la balneazione.

di Francesco Servino