Consiglio dei Ministri, sì a discariche e inceneritori

Il decreto sui rifiuti spacca il Governo: la Lega dice “no” al trasferimento dei rifiuti urbani di Napoli fuori regione e Berlusconi, rassegnato, ammette di aver fatto tutto il possibile. Il decreto passa, ma la Lega prende formalmente le distanze da un provvedimento che non vede di buon occhio. Il “no” sarebbe stato preventivamente concordato all’interno del Governo: in sostanza la Lega ha fatto mettere a verbale la sua posizione. “Il problema dei rifiuti lo abbiamo già risolto una volta” ha dichiarato Bossi, rispondendo a chi gli chiedeva delle preoccupazioni di Napolitano: “Se i rifiuti sono ancora per strada vuol dire che i napoletani non hanno imparato la lezione. Le Regioni del Nord non accoglieranno la spazzatura di Napoli”. Presenti al tavolo del Consiglio, il presidente Berlusconi, i ministri Calderoli, Fitto e Prestigiacomo, il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani ed Edmondo Cirielli (presidente della Provincia di Salerno) in rappresentanza delle Province campane. “Nel prossimo anno e mezzo” spiega Osvaldo Napoli, deputato del PdL e presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), “Berlusconi si è preso l’impegno di risolvere definitivamente il problema rifiuti a Napoli con la realizzazione di discariche e termovalorizzatori”. “Un passo in avanti è stato fatto ma non è ciò che ci aspettavamo” spiega Cirielli, che nei giorni scorsi ha invitato i sindaci del salernitano a individuare siti idonei ad ospitare discariche. Secondo Errani, “in questo momento è prematuro fare ipotesi sulle disponibilità da parte delle regioni ad accettare rifiuti provenienti dalla Campania: bisogna vedere come evolve la situazione”. Errani auspica comunque “l’impegno comune del Governo e delle Regioni per giungere, in tempi certi, a un piano che assicuri l’autosufficienza della Campania nello smaltimento dei rifiuti”. I Governatori della Conferenza, intanto, hanno dichiarato che “la bozza di decreto proposta dal Governo per far fronte all’emergenza rifiuti a Napoli non risolve nella sostanza il problema che si è venuto a creare”. Per il momento si realizzeranno singoli accordi con le Regioni italiane per il conferimento. “E’ il massimo ottenibile” spiega Berlusconi: “Devo tener conto di tutte le forze politiche che fanno parte della maggioranza”. Il premier ha assicurato che si farà carico personalmente della questione e troverà una soluzione, “così come ha già fatto in passato”. E da Roma il Presidente Nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, lancia una replica: “La Campania rispedisca a Bossi e ai leghisti i tir di rifiuti tossici e nocivi sversati illegalmente in territorio campano. L’emergenza rifiuti in Campania non è stata mai risolta nonostante il Presidente del Consiglio, nel dicembre del 2009, l’avesse dichiarata conclusa: né Berlusconi né Bossi, che hanno fatto parte della stessa maggioranza di Governo dal 2001 al 2006 e dal 2008 ad oggi possono chiamarsi fuori dalle responsabilità. Il Governo, oggi, avrebbe dovuto assegnare a Napoli le risorse necessarie per mettere in piedi un ciclo dei rifiuti puntando sulla differenziata, ma evidentemente il tirare a campare della maggioranza ormai in frantumi è più importante del destino e della salute dei cittadini napoletani”. Intanto la provincia di Napoli versa nel più grave disastro che si sia mai verificato per le strade: se nel capoluogo la situazione sta lentamente tornando alla normalità, in città come Giugliano si è ormai alla catastrofe. I cumuli sono arrivati all’altezza di finestre e balconi: in un caso, addirittura, una signora si è vista “murare viva” dalla spazzatura che si è accumulata fuori alla porta e alle finestre di casa sua. Anche la storia è finita sepolta dai rifiuti: la colonna del Foro dell’antica colonia romana di Liternum, dove giace sepolto Scipione l’Africano, svetta mestamente nel bel mezzo di un cumulo enorme di spazzatura. La città è ricoperta dai rifiuti nonostante ospiti sul suo territorio lo Stir: sono più di 2000 le tonnellate di rifiuti sparse per Giugliano, che ogni giorno produce 200 tonnellate di rifiuti ma ne riesce a sversare solo 150. Di domenica, eccezionalmente, 100. Il sindaco Pianese auspica l’apertura di nuove discariche e di un nuovo termovalorizzatore, soluzione che renderebbe “il sistema perfetto e in grado di reggere per i prossimi anni”. Ogni giorno, nella provincia, vengono smaltite circa 600 tonnellate di rifiuti (secondo i dispositivi dell’Ufficio flussi della Regione Campania). Il Comune di Napoli ha conferito 1230 tonnellate di rifiuti e sono 1000 le tonnellate attualmente presenti in strada. Al clima di esasperazione che vive la città, si è aggiunta la provocazione dell’assessore leghista ai servizi sociali del comune di Albenga che ha inviato a De Magistris un camion carico di 10 tonnellate di rifiuti: “De Magistris non sa gestire la spazzatura? Si faccia dare lezioni dai sindaci del Nord: a Napoli va in scena una commedia che da troppo tempo offende la popolazione partenopea”. E in mattinata un autocompattatore dell’Asia, carico di 40 tonnellate di rifiuti, è addirittura finito a mare, al molo 28 del Porto di Napoli, probabilmente per via di una manovra sbagliata. Il conducente del mezzo si è fortunatamente messo in salvo e due autogru e due squadre di vigili del fuoco hanno lavorato fino al tardo pomeriggio per tirare il mezzo fuori dall’acqua.

di Francesco Servino