Circumvesuviana di nuovo nel caos

Ancora ritardi nel pagamento degli stipendi e la Circumvesuviana si blocca: il sistema dei trasporti in provincia di Napoli è al collasso. Ma non è una novità. Dall’incontro tra banche, Regione ed Eav (azienda concessionaria del servizio di trasporto pubblico locale) è emersa la volontà di lavorare a una soluzione che consenta lo sblocco delle spettanze in tempi brevi (tra lunedì e martedì) e di giungere a un accordo per il regolare pagamento degli stipendi fino al mese di Dicembre. Chiusa la linea Napoli-Ottaviano-Sarno – che questa mattina potrebbe riaprire – a causa dell’agitazione dei lavoratori: l’assessore Sergio Vetrella chiede al prefetto di Napoli di diffidarli per interruzione di pubblico servizio. “La situazione dei trasporti in Campania è drammatica e la colpa è anche di Vetrella” spiegano Francesco Emilio Borrelli, commissario regionale dei Verdi, e Rosario Stornaiuolo, presidente della Federconsumatori Campania: “Secondo noi l’assessore regionale ai trasporti dovrebbe essere diffidato per quello che ha realizzato lottizzando come mai prima d’oggi i vertici dei traporti pubblici campani, a partire dalla Circumvesuviana al cui capo ha piazzato il Consigliere Provinciale del PdL Gennaro Carbone”. Gennaro Carbone, amministratore delegato di Circumvesuviana, è oggetto di critiche per non essersi avvalso del patrocinio dell’Avvocatura Regionale, nonostante l’azienda fosse in crisi, continuando a pagare consulenze esterne per 2 milioni di euro ad avvocati quasi tutti vicini al consigliere regionale Fulvio Martusciello. Verdi e Federconsumatori auspicano l’intervento del presidente Stefano Caldoro per rimediare ai “disastri” causati dal suo assessore e invitano Vetrella a garantire il pagamento degli stipendi. Sulle altre linee della Vesuviana le corse procedono a singhiozzo, con ritardi e soppressioni. Disagi anche sulla linea Cumana della Sepsa mentre sulla Circumflegrea ripartono i primi treni. Da registrare un vertiginoso aumento di guasti e di incidenti che sempre più di frequente si verificano in alcune tratte: nel mese di Ottobre lo scoppio di un diffusore elettrico ha spaventato i passeggeri della Cumana; al botto è seguita una scia di scintille che hanno lambito i finestroni del treno. A cedere è stato il triangolino, comprensivo di sostegno, che congiunge i vagoni ai cavi elettrici, indispensabili per permettere il movimento del treno. Alla base di tutto, la mancanza di manutenzione: è chiaro che stanno venendo meno le condizioni minime di sicurezza da garantire ai viaggiatori. La situazione mobilità è destinata ad aggravarsi in considerazione dello sciopero proclamato dai sindacati dei benzinai la settimana prossima: le pompe di benzina resteranno chiuse dalle 19,30 di Martedì 8 Novembre fino alle 7,00 del mattino di Giovedì 10 Novembre. La provincia di Napoli e la Campania resteranno completamente paralizzate, e non si tratta di un eufemismo. Ma c’è da dire che in una Napoli senza centraline per il monitoraggio dell’aria e in cui l’inquinamento da polveri sottili appare di norma elevato, l’aumento del traffico sta avendo conseguenze pesantissime in termini di smog. Proseguono, intanto, la mobilitazione dei cittadini e le azioni delle associazioni dei consumatori: dal sito della Federconsumatori Campania è possibile scaricare i moduli per l’azione inibitoria nei confronti di Eav e Circumvesuviana S.r.l., con i quali si raccolgono le testimonianze dei pendolari.

di Francesco Servino