Caro assicurazioni, prosegue la mobilitazione

Gli indignati delle assicurazioni si sono riuniti ieri mattina all’Hotel Ramada, a Napoli, assieme agli europarlamentari Enzo Rivellini e Andrea Cozzolino per discutere dell’aumento delle tariffe applicate alle polizze Rc Auto nel meridione e in particolar modo in Campania e nella provincia di Napoli. Alle proteste dei cittadini campani si sono unite quelle di Puglia e Calabria. Concessionari di auto e moto, automobilisti e motociclisti fanno fronte comune contro quella che può essere tranquillamente definita una vergogna: la definisce tale anche il presidente di Federconsumatori Campania, Rosario Stornaiuolo, che tra i primi ha dato appoggio al movimento dei discriminati. La disparità di trattamento adottata al Sud, oltre a scatenare un’ondata di proteste, ha spinto gli assicurati a fare appello direttamente al Parlamento Europeo. Per i concessionari, “il calo delle vendite dei mezzi destinati ai giovani è in calo per l’impossibilità di potersi permettere un’assicurazione che li preservi. Le cifre che bisogna sborsare ogni anno per assicurare i propri mezzi costano la metà della tassa annuale versata alle compagnie assicurative. Le compagnie assicurative del Nord controllano il mercato: dettano i tempi e i modi e nonostante il numero di sinistri (più di 35mila a Milano, contro gli 8600 di Napoli) i cittadini campani sono costretti a pagare cifre esorbitanti per accedere alle assicurazioni”. Sono quasi 30mila gli iscritti al gruppo su facebook (Ribelliamoci al Caro Assicurazioni al Sud), 10mila i sottoscrittori della petizione lanciata dal Comitato “Mo Bast”. Da qualche settimana è attivo anche il sito, www.mobast.org, dal quale è possibile scaricare i moduli per la petizione, volantini e materiale stampabile. La provincia di Napoli detiene il primato della penisola: a parità di condizioni contrattuali, un cittadino napoletano paga il triplo rispetto a un cittadino che risiede in altre province d’Italia, in aperta violazione dei principi di uguaglianza e di non discriminazione sanciti come diritto fondamentale dall’Unione Europea. Basta andare sul sito dell’Aci per notare che a Milano gli incidenti, nel 2010, sono stati 35479, mentre a Napoli – dove circola un numero maggiore di veicoli – solo 8605. Nonostante questo, i napoletani pagano più dei milanesi: la conferma viene dai dati Isvap relativi agli esborsi delle compagnie assicurative. Un assicurato di terza classe a Torino o Milano paga quanto un assicurato di prima classe a Napoli. A causa del luogo di residenza, gli abitanti della città di Napoli si vedono addirittura negata la possibilità di ottenere preventivi on line dalle compagnie assicurative. Una strategia mirata a colpire in maniera generalizzata gli assicurati del Sud che ha lo scopo di ridimensionare il portafoglio Rc Auto, considerato poco remunerativo dalle compagnie. “Quando cittadini con ideologie diverse si uniscono per qualcosa che riguarda tutti e li accomuna diventano incontrollabili ed ingestibili dalla casta” spiega Pietro Avino, responsabile di Mo Bast: “Gli interessi in campo sono enormi ed escono dal comune immaginario: questo ci deve far riflettere e ci deve dare linfa vitale per il nostro lungo e tortuoso cammino. Saremo sempre più deteminati e preparati: Mo Bast rappresenterà la fine di questo sporco sistema, e l’inizio della consapevolezza della forza dell’orgoglio popolare che cresce di giorno in giorno”.

di Francesco Servino