Carmine Coletta e la Cantina di Solopaca

Il Sannio è certamente conosciuto in tutto il mondo non soltanto per il torrone ma soprattutto per il vino, una delle eccellenze più rinomate di questa fetta della Campania, con diverse aziende vinicole che cercano di valorizzare nel migliore dei modi questa straordinaria ricchezza regionale.

Per discutere di vino, abbiamo incontrato Carmine Coletta, presidente della Cantina Sociale di Solopaca, una tra le più antiche del Sannio: con oltre 150mila ettolitri di vino prodotti è ai primi posti nella produzione regionale. Le aziende agricole dei soci sono ubicate non solo nel comune di Solopaca ma anche in 16 comuni limitrofi, per un totale di circa 1300 ettari di superficie vitata.

Presidente, da quanti anni opera nel Sannio la sua azienda?

“La Cantina di Solopaca produce vino da poco più di quarant’anni. Inizialmente, i soci fondatori erano 2, mentre attualmente si contano quasi 600 viticoltori soci”.

In questi ultimi anni, come si sono evoluti i mezzi e le tecniche per produrre il vino?

“Ovviamente, fare il vino oggi è completamente diverso da come si faceva quarant’anni fa. Oggi si usano tecniche enologiche molto avanzate, le quali hanno lo scopo di trarre il meglio dall’uva, al fine di ottenere vini di qualità nettamente superiori rispetto a quelli che si producevano in passato. Ciò non deve far pensare che si usano delle particolari “formule” chimiche, ma in realtà si utilizzano  elementi naturali basati sull’uso del “freddo” e di norme igieniche più accurate”.

Indubbiamente, il vino rappresenta una delle eccellenze principali del Sannio: questa ricchezza potrebbe rappresentare un volano di occupazione per l’intero territorio? Se sì, come?

“Oggi tutti i settori sono in crisi e, nell’ambito di quello relativo all’agroalimentare, l’unico prodotto che regge bene in questo momento di grave congiuntura economica è il vino. Questo avviene soprattutto nel Sannio, che ha da tempo rappresentato il luogo di eccellenza per la produzione dei vini. E’ chiaro che, se rimane attivo il settore del vino, si ha un volano occupazionale per l’intero territorio, in quanto vi è la necessità di occupazione per le lavorazioni nei vigneti, per acquistare i mezzi di produzione, per assistere alle pratiche burocratiche-amministrative delle aziende vinicole”.

Mi può menzionare uno dei suoi successi professionali più recenti?

“Nell’ambito della Cantina di Solopaca, spesso sperimentiamo nuovi prodotti e, nelle scorse festività natalizie, per la prima volta, abbiamo presentato un nuovo prodotto, il vino da dessert di Moscato “Intenso 05″, che ha avuto un successo enorme, grazie non solo alla qualità del vino ma anche al grande lavoro di marketing che lo ha preceduto, svolto con maestria dal nostro gruppo addetto alla comunicazione”.

Quali sono gli obiettivi che si prefigge per il futuro?

“Il nostro intento è innanzitutto quello di aumentare sempre di più la quota di mercato dei vini imbottigliati di qualità e, nello stesso tempo, allargare i confini entro i quali poter distribuire i nostri vini, in particolare all’estero”.

Presidente, secondo lei per quali ragioni il Sannio spesso non riesce a valorizzare al meglio le risorse che possiede? Cosa si sentirebbe di dire in merito a questo aspetto?

“Il Sannio per molto tempo è stato “ostaggio” delle politiche locali non sempre svolte nell’interesse di tutelare e promuovere tale territorio. Se si fossero adottate delle logiche politiche realmente rivolte a utilizzare al meglio e con saggezza i fondi strutturali che si sono avuti, soprattuto nel passato, oggi avremmo aziende capaci di camminare con le loro gambe e non in cerca di assistenzialismo”.

di Gianluca Martone

> Sito Ufficiale della Cantina di Solopaca