Capitello di Piazzolla, si valutano gli interventi

Prosegue la vicenda relativa al rinvenimento del capitello in località Villa Albertini alla periferia di Nola: il dottor Gennaro Barbato del Comitato Civico Vesuviano, a cui si deve l’importantissima scoperta del reperto oggi custodito nel locale Museo Archeologico, ha incontrato il consigliere di maggioranza Giancarlo Moccia, presidente della II commissione consiliare permanente del comune bruniano, per discutere dei possibili interventi.

Il dottor Moccia si è reso disponibile ad aprire un tavolo tecnico di discussione per la probabile presenza a Piazzolla di reperti dal valore inestimabile, parti di un edificio romano di culto o addirittura della villa residenziale dell’imperatore Cesare Ottaviano Augusto che nei dintorni di Nola venne a spirare come riportato dalle cronache del passato.

Il consigliere forzista si è reso disponibile ad interloquire con i dirigenti del comune di Nola e con i funzionari preposti della soprintendenza per fare luce sul rinvenimento del prezioso capitello che presenta similitudini con quelli di importanti edifici del mondo antico e valutare quindi le azioni da intraprendere.

Moccia, inoltre, ha manifestato interesse nell’organizzare un convegno assieme a Gennaro Barbato e ad altre figure del mondo della cultura e dell’archeologia vesuviana che potrebbe avere il titolo “Sulle orme di Augusto” e che potrebbe tenersi proprio nel punto esatto dove è sepolto l’edificio, ovvero nel cortile dell’I.C. “Mameli” di Villa Albertini.

L’evento contribuirà a portare all’attenzione delle autorità e della popolazione la vicenda del potenziale tesoro nascosto a Piazzolla di Nola” ha dichiarato Moccia: “Considerata l’importanza del ritrovamento del capitello, che testimonia sicuramente la presenza di un sito archeologico la cui scoperta avrebbe un effetto di risonanza non solo regionale e nazionale ma oserei dire planetario, occorre profondere gli sforzi a beneficio di una realtà sociale finora “ghettizzata” e considerata una sorta di “periferia delle periferie” ma che conserva, in realtà, vestigia di prim’ordine sotto il profilo storico, archeologico e culturale“.

Soddisfatto dell’incontro il dottor Gennaro Barbato: “Prendo atto della volontà e della determinazione del dottor Moccia e mi rendo disponibile, tramite il Comitato Civico che rappresento, a organizzare nel migliore dei modi l’iniziativa di informazione che avrà di sicuro un’eco notevole per Piazzolla di Nola e che rappresenterà una tappa importante per la storia e l’archeologia mondiale. Sotto ai nostri piedi, in tutta l’area vesuviana, c’è un’immenso patrimonio che attende solo di essere scoperto e valorizzato, a beneficio delle comunità locali e delle future generazioni“.

di Francesco Servino