Bandiere blu, in Campania tredici comuni eccellenti

Le bandiere blu sono un ambito riconoscimento conferito dall’organizzazione ambientalista FEE Italia (Foundation for Environmental Education) a quelle località turistiche balneari che rispettano i criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio.

L’obiettivo principale del Programma Bandiera Blu è quello di promuovere nei Comuni rivieraschi una conduzione sostenibile del territorio attraverso una serie di indicazioni che pongono alla base delle scelte politiche l’attenzione e la cura per l’ambiente.

Criterio imperativo, la qualità delle acque di balneazione: solo le località le cui acque sono risultate eccellenti nella stagione precedente possono presentare la candidatura. Per quanto riguarda la depurazione, solo quelle località con impianto di depurazione almeno con trattamento secondario possono procedere nel percorso di valutazione. In particolare, non vengono prese in considerazione località che non abbiano almeno l’80% dell’allaccio in fognatura delle acque reflue. Per quanto riguarda la raccolta differenziata, recentemente è stato richiesto un incremento nella percentuale di raccolta differenziata minima per l’accesso alle valutazioni.

Quest’anno record di spiagge con mare cristallino: con 21 nuovi ingressi cresce l’elenco delle località “blu” in Italia, che salgono a quota 269, con 140 comuni (cinque in più dell’anno scorso) che possono fregiarsi dell’ambito riconoscimento (a fronte dei 163 che hanno avanzato la propria candidatura). Al primo posto la Liguria, con venti località premiate. La Campania, al quarto posto, riconferma le proprie 13 bandiere. Di seguito l’elenco delle località campane, due per la provincia di Napoli e undici per quella di Salerno: Anacapri (Punta Faro, Gradola), Massa Lubrense; Positano, Agropoli (Lungomare San Marco, Trentova), Castellabate, Montecorice (Agnone, Capitello), Pollica (Acciaroli, Pioppi), Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola (Palinuro), Vibonati, Sapri (Lido di Sapri San Giorgio). Bandiera blu pure alla vicina Gaeta, nel Lazio.

di Francesco Servino