L’Azienda Agricola “Contrade di Taurasi”

Una delle principali eccellenze nel settore enologico della nostra Regione è rappresentata sicuramente dalle “Contrade di Taurasi”, una piccola azienda agricola irpina a conduzione familiare operante dal lontano 1998 grazie all’impegno e alla passione della famiglia Lonardo, la quale concentra ogni sforzo nella coltura tradizionale della vite e nella sperimentazione di cantina.

Dell’azienda fa parte anche uno staff tecnico-scientifico di notevole spessore, poiché solo attraverso la sperimentazione e la ricerca scientifica il vino può migliorarsi ed elevarsi a livelli di eccellenza. Attratti da questa interessante attività vitivinicola, abbiamo intervistato in esclusiva Sandro Lonardo, proprietario dell’azienda.

Sandro, dal lontano 1998 l’azienda irpina “Cantine Lonardo” di Taurasi è operante nel settore enologico. Quali sono le caratteristiche principali della sua attività e quali sono i mezzi utilizzati nella coltura tradizionale della vite?

“La nostra è una piccola azienda di soli cinque ettari con una resa per ettaro veramente bassa. Questo aspetto ci consente di curare la vigna ed i suoi frutti con attenzione ed amore, per ottenere dai nostri vigneti l’uva migliore da lavorare in cantina. Noi crediamo fermamente che le piante, da esseri viventi quali sono, traggano beneficio dalla cura e dall’attenzione che si dedica loro e, in qualche modo, “rispondano” alle cure offrendo il meglio. E’ per questo motivo che siamo molto attenti a non utilizzare in vigna diserbanti, fertilizzanti e prodotti chimici, i quali possano stravolgere il micro ecosistema che si crea in ognuna delle nostre vigne”.

In questi ultimi quindici anni, come si è evoluto il settore vitivinicolo nell’economia campana, in particolare di quella irpina? La crisi contingente ha inciso sulla produzione e sul fatturato della sua azienda?

“In questi ultimi anni, si sono moltiplicate le piccole aziende vitivinicole e sono nate alcune grandi aziende. Credo che, in ogni caso, gli effetti della crisi si siano fatti pesantemente sentire a tutti i livelli, ma sono altrettanto convinto che un lavoro qualitativamente eccellente possa resistere agli effetti negativi di crisi anche peggiori di quella che, purtroppo, stiamo vivendo”.

Il vino è indubbiamente una delle eccellenze dell’Irpinia. Qual è il risultato maggiormente lusinghiero ottenuto nella sua attività di recente e quali sono gli obiettivi che si prefigge per il futuro?

“Negli ultimi due-tre anni abbiamo mietuto i frutti di un lungo lavoro di studio e ricerca condotto da tutta l’equipe della cantina. Sono davvero in difficoltà nel doverne indicare soltanto uno: abbiamo ricevuto i migliori riconoscimenti sia a livello nazionale che mondiale e ne siamo fieri, in quanto come dicevo prima giungono dopo un lungo percorso di studio sul miglioramento e sul perfezionamento del nostro lavoro. Il percorso che ci sta davanti è ancora lungo e pieno di traguardi anche difficili da raggiungere. L’obiettivo che ci prefiggiamo è sicuramente quello di riuscire a mantenere sempre e comunque un’altissima qualità su tutta la linea dei nostri vini”.

“Le Contrade di Taurasi” rappresentano un’azienda a conduzione familiare. Quali sono le specificità e le peculiarità di questa attività? Ritiene che possa essere assunto come modello, nel tentativo di arginare gli effetti dirompenti della crisi sul nostro territorio?

“Credo che il vantaggio di essere una azienda familiare risieda nel fatto che ognuno di noi è completamente immerso in ogni fase della conduzione dell’azienda: dal lavoro in campo, al lavoro in cantina, alla gestione in senso lato. Ognuno ha il proprio “campo di azione” preferito ma, nel contempo, è capace di sostituire gli altri membri e tutto ciò costituisce dal mio punto di vista la grande forza della gestione familiare. Non so se la nostra azienda possa essere assunta come modello da seguire: ne esistono moltissime altre in provincia di Avellino dello stesso tipo, le quali rappresentano il tessuto connettivo dell’economia reale della nostra terra. Sono quindi convinto che, attualmente, solo le piccole e medie imprese siano il motore principale  della nostra zona”.

Secondo lei il settore enologico potrebbe costituire con le sue Eccellenze un volano di crescita non solo per l’Irpinia, ma per l’intera Regione Campania? Se sì, come?

“Senza dubbio il settore enologico può costituire il volano dell’Irpinia e della Campania.  Sarebbe necessario valorizzare con più forza le peculiarità vitivinicole della nostra Regione e fare sistema, aspetto che, per noi individualisti incalliti, è molto difficile da mettere in pratica”.

di Gianluca Martone

> Sito Ufficiale dell’Azienda “Le Contrade di Taurasi”