Avellino, il degrado del Parco Palatucci

Avellino è sempre stata conosciuta nel recente passato come una città di storia, di cultura e di magnifiche bellezze artistiche e architettoniche tra le più belle e visitate dell’intera Penisola.

Purtroppo, in questo periodo caratterizzato da una grave crisi senza precedenti, che ha letteralmente messo in ginocchio l’economia dell’intera Regione Campania, il capoluogo irpino ha smarrito queste sue importanti prerogative, tanto che uno dei maggiori drammi è rappresentato certamente da quello dei numerosi senzatetto, i quali stanno trovando rifugio nel corso di queste ultime settimane nella struttura adibita a deposito presso il parco Palatucci.

Questa incresciosa e per certi versi assurda situazione è stata analizzata con dovizia di particolari dal noto avvocato avellinese Massimo Passaro, un profondo conoscitore delle bellezze ma anche dei numerosi problemi della sua città natale rimasti irrisolti negli ultimi anni.

“La storia di Avellino è contrassegnata dalle lotte di una città che, da perla della Campania, attualmente versa in una condizione drammatica, a causa principalmente dell’immobilismo della politica” – ha sottolineato Passaro – “A questo aspetto molto negativo, occorre aggiungere anche l’abbandono del territorio da parte di tanti cittadini, siano essi giovani studenti, professionisti o pensionati. Ormai, purtroppo, resta solo la memoria storica a ricordarci cos’è stata la città di Avellino, caratterizzata da un popolo fiero, forte, caparbio e affidabile, di stampo montanaro ma pieno di coraggio e di valori genuini, difficili da riscontrare in altre zone della Campania. Con il trascorrere del tempo, le cattive gestioni ha molto condizionato i cittadini irpini non tanto dal punto di vista fisico ma in quello ben più importante del modo di ragionare, trasformando così i punti di forza in debolezze assolute. Pertanto, per risollevarci da questa gravissima condizione, occorre assolutamente valorizzare ciò che di buono e di bello si possiede, con l’intento di migliorarlo e di tutelarlo nel migliore dei modi”.

Ritornando al parco Palatucci, divenuto meta di vagabondi tossicodipendenti e di delinquenti, mentre il locale coperto è stato letteralmente invaso dai senzatetto, una domanda sorge spontanea: perché non si opera concretamente per accogliere questi soggetti – i quali spesso dormono in luoghi fatiscenti di Avellino, in situazioni poco dignitose per chiunque – in strutture più confortevoli?

Nel corso delle festività pasquali, anche Papa Francesco ha posto la sua attenzione sullo spreco di cibo e sul dramma dei poveri. Ci si augura dunque che i suoi continui moniti alla solidarietà siano ascoltati da parte principalmente delle istituzioni. La crisi che stiamo attraversando non è soltanto economica, ma soprattutto valoriale e umana. Riscoprire e prendersi cura del prossimo in difficoltà rappresenterebbe quella luce di speranza in grado di costruire un mondo forse meno ricco ma più vero ed autentico, improntato a quei valori che danno senso e pienezza all’esistenza di ciascuno.

di Gianluca Martone