Arrivano a Pompei le monumentali sculture di Mitoraj

Nell’area archeologica di Pompei una straordinaria mostra dell’artista polacco Igor Mitoraj: trenta monumentali sculture in bronzo sono state collocate in diversi settori degli scavi, sotto la direzione di Luca Pizzi, opere di straordinario effetto che si sposano a meraviglia con la bellezza delle rovine, dal Tempio di Venere alla Basilica e al Foro, da Via dell’Abbondanza alle Terme Stabiane, dal Foro Triangolare fino al Quadriportico dei Teatri. Gli imponenti ed eleganti personaggi scultorei convivranno con le più famose architetture dell’antica Pompei: Dedalo e il Tempio di Venere, il Centauro e il Foro, il Centurione e le Terme Stabiane, Ikaro alato e il Foro Triangolare.

Dei ed eroi mitologici popoleranno le strade della città sepolta dal Vesuvio, emergendo come sogni dalle rovine” ha dichiarato Massimo Osanna, Soprintendente degli Scavi di Pompei.

Mitoraj è celebre per l’ostentata enfatizzazione dei danni subiti dalle sculture classiche ottenuta mediante la realizzazione di arti e teste troncate: il suo lavoro suggella un legame osmotico e armonioso tra l’archeologia e la contemporaneità dell’arte ricordando il valore profondo della classicità. Esporre a Pompei era il sogno di una vita per lo scultore polacco: un sogno al quale non potrà assistere perchè è morto il 6 Ottobre 2014 a Parigi.

L’allestimento espositivo, realizzato dalla Soprintendenza di Pompei, dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, dall’Atelier Mitoraj e dalla Galleria d’Arte Contini di Venezia con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, sarà visibile fino a Gennaio 2017: a metà Maggio è previsto il vernissage e la presentazione del catalogo con immagini esclusive.

Igor Mitoraj studia pittura a Cracovia e dopo aver esposto alla Galleria Krzysztofory si trasferisce in Francia, a Parigi. In seguito a un viaggio lungo un anno in Messico si avvicina alla scultura: il successo della sua prima mostra alla Galleria La Hune lo convince a dedicarsi a tempo pieno a quest’arte. Dopo aver lavorato con terracotta e bronzo, in seguito a un viaggio a Carrara, nel 1979, decide di passare alla lavorazione del marmo e di aprire, nel 1983, uno studio in provincia di Lucca. Ma è per la sua svolta post-moderna e la creazione di monumenti in bronzo che è maggiormente apprezzato: le sue opere sono già state esposte in Campania, nel 2012, nell’ambito della mostra “Memoriae” a Ravello e in siti archeologici come la Valle dei Templi di Agrigento e i Mercati di Traiano a Roma.

di Francesco Servino