Archeoday 2014: luce dal passato, ponte sul presente

Il 4 Giugno si è svolta, presso la sede del Liceo Classico “Armando Diaz” di via Peano ad Ottaviano, la prima edizione dell’Archeoday, una manifestazione interamente allestita e curata dagli studenti del primo biennio del Liceo che hanno dato voce, luce e colori ad un lungo percorso dedicato all’archeologia.

I ragazzi hanno presentato i propri lavori aventi a tema la Villa di Augusto a Somma Vesuviana a una commissione presieduta dal dirigente scolastico Antonio Alvino, dall’assessore alla cultura del Comune di Ottaviano Marilina Perna, dagli archeologi Santa Sannino e Ferdinando De Simone – referenti di “Apolline Project”, il team che ha curato lo scavo archeologico nel comune sommese – che li ha valutati e premiati.

Un percorso lungo un anno durante il quale gli studenti hanno appreso le metodologie di scavo, le tecniche di reperimento e catalogazione delle fonti, nonchè di individuazione delle diverse tipologie di ceramica rinvenute sul sito, e durante il quale hanno visitato la Villa di Augusto mettendo in pratica e approfondendo quanto studiato, col supporto del team di archeologi che li ha accompagnati in questa affascinante esperienza e delle professoresse Anna Lucia Iroso e Carmen Prisco.

Energia, studio ed entusiasmo a servizio di un mondo che, seppur antico, conserva in sé risorse infinite per interpretare il presente. L’Archeoday ha illuminato pure il suggestivo percorso laboratoriale allestito all’interno del Liceo: una mostra dedicata all’epigrafia e alle tavolette cerate incise e realizzate durante il campus di archeologia ed epigrafia a Paestum dalle prime classi e un segmento dedicato al teatro latino e greco, cui si sono dedicati gli studenti delle seconde, in un percorso che li ha visti impegnati prima in aula attraverso lo studio dell’architettura, delle tecniche e degli autori del teatro classico, poi sul campo, sul sito archeologico di Grumentum in provincia di Potenza, e nel laboratorio sperimentale sulle maschere teatrali romane.

La commissione ha premiato le cinque classi del primo biennio che hanno studiato in particolare il sito archeologico della Villa di Augusto: dal lavoro più tecnico a quello più creativo, da quello più multimediale a quello più artistico. I ragazzi, infatti, hanno scelto i linguaggi più disparati per dar voce a quanto realizzato: video, foto, presentazioni, riproduzioni in scala ed in ceramica.

Un momento nel quale docenti, genitori e una folta platea hanno condiviso la creatività, la passione e l’entusiasmo di adolescenti che hanno fatto dello studio del greco e del latino una chiave preziosa di interpretazione di una cultura dal valore inestimabile: lo studio del passato ha rappresentato per i ragazzi una radice indispensabile per interpretare il presente ed i ragazzi del Diaz hanno sicuramente fatto di questa esperienza un ponte sul proprio futuro.